2021/ La nascita dell’Asilo Calasanzio

Pia Buora Bonazza

Nella pubblicazione edita nel 1938 per il giubileo sacerdotale del vescovo Luigi Paulini è assegnata come data di nascita all’asilo Calasanzio il 6 settembre 1920, ma in realtà esso cominciò la sua vita ancora nel 1919, nei locali del seminarietto. La conduzione dell’asilo fu all’inizio assegnata alle suore del Cottolengo di Torino, che arrivarono a Portogruaro il 13 aprile 1920, e vi rimasero fino a settembre 1925, quando furono richiamate a Torino. All’inizio le suore sono cinque, per passare poi a nove nel 1922, con uno “stipendio” mensile di quaranta lire. I bambini arrivano all’asilo già nel mese di maggio, e alla fine di luglio ha luogo l’inaugurazione con tanto di piccola accademia musicale. Il 3 luglio viene stipulato regolare contratto d’affitto tra il Seminario proprietario dei locali, rappresentato dal vescovo, e l’asilo Calasanzio, rappresentato dal presidente mons. Gio Batta Titolo. L’affitto mensile è di cento lire. Gran parte delle entrate dell’asilo è costituita da offerte, sia di Enti e associazioni, sia di privati cittadini. Mons. Titolo, laureato in diritto canonico ed esperto di questioni giuridiche, redige il primo statuto dell’asilo nel settembre 1920. Secondo l’art. 3 «l’asilo ha per iscopo di accogliere i bambini d’ambo i sessi dagli anni tre fino agli anni sei, nei giorni feriali, e di provvedere alla loro educazione religiosa, morale, civile, intellettuale e fisica per quanto la loro tenera età lo comporta». Ai sensi dell’art. 6 «agli Orfani di guerra e ai più poveri viene somministrata gratis una sopravveste; gli altri, per uniformità, sono tenuti a procurarsela a proprie spese». La retta mensile è di lire otto. Nel gennaio 1921 mons. Titolo e la signora Pia Buora Bonazza firmano una lettera circolare per sollecitare la sottoscrizione di quote mensili di lire tre, perché «nell’intento di favorire la frequenza dei bambini all’asilo infantile e portare, nello stesso tempo, un efficace soccorso agli orfani di guerra ed ai figlioletti delle famiglie più povere che lo frequentano, questo Consiglio di amministrazione ha stabilito di somministrare loro, tutti i giorni, una sana e abbondante minestra». E le sottoscrizioni arrivano da varie parti, anche dall’on. Silvio Trentin.

Pia Buora (4. 10. 1873 – 4. 7. 1950), nata a Venezia da nobile famiglia, sposò il 22 marzo 1896 Giuseppe Bonazza, da cui ebbe quattro figlie, di cui due morte in giovane età. Fu generosa benefattrice dell’Istituto S. Filippo Neri e dell’asilo Calasanzio. Pia Buora fu dal 1930 al 1950 nel Consiglio di amministrazione dell’Istituto S. Filippo Neri, le cui sedute si tenevano nel suo palazzo in via Cavour a Portogruaro. Fu pure componente del primo Consiglio di amministrazione del Calasanzio.

Nell’anno scolastico 1922 – 23 i bambini iscritti all’asilo sono 160, arrivando nel seguente a ben 210. Accanto all’asilo funziona anche una scuola di lavoro per fanciulle, che nel 1924 ha 80 iscritte. Nei primi anni il numero delle iscritte è più rilevante perché c’era la scuola di taglio notturna, per venire incontro alle esigenze di chi durante il giorno era impegnato.

Pubblicato da Il Popolo, settimanale della diocesi di Concordia- Pordenone
il 7 Febbraio 2021
Di Roberto Sandron, autore del libro Il Calasanzio di Portogruaro

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